NOZIONI DI ARALDICA
L' araldica, detta in antico Nobilissima Armorum Scientia, è la scienza del “blasone”, cioè che studia gli stemmi (detti anche insegne o armi, donde il sinonimo “Aspilogia”), che insegna a descriverli in termini appropriati e l'arte che ne disciplina l'uso, la forma, le figure e gli ornamenti, per identificare in modo certo una persona, una famiglia, un gruppo di persone o una istituzione.
L’araldica vuole dare la possibilità a qualunque disegnatore, quale che sia il suo stile o l’epoca e il luogo in cui vive, di produrre un oggetto – il cosiddetto “stemma” – che contenga tutte le informazioni essenziali per corrispondere senza alcun errore alla stringata descrizione dello stemma – definita blasone. Se il disegno è stato fatto secondo le regole araldiche, chiunque conosca tali regole è in grado di ricostruire l’esatta descrizione semplicemente guardando il disegno.
La parola deriva dal termine “araldo”. Le figure sono anche dette pezze perché agli albori dell'araldica l'insegna sugli scudi veniva realizzata incollandovi delle stoffe colorate, che ne formavano il disegno. L'araldica si è sviluppata nel Medio Evo in tutta l'Europa come un sistema coerente di identificazione non solo delle persone, ma anche delle linee di discendenza (in quanto il blasone poteva essere trasmesso in eredità ed esprimere il grado di parentela), il che la rende malgrado tutto un sistema unico nel suo tempo. La dottrina prevalente indica l’origine di tale disciplina al XII secolo, con la nascita dei tornei cavallereschi e dalle Crociate.
Per gentile collaborazione del dr. Alberto Bazzurri e della dr.ssa Silvia Barcaroli . |